Visualizzazione post con etichetta camminare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta camminare. Mostra tutti i post

venerdì 12 febbraio 2010

Passeggiando sotto la pioggia.........mista a neve



Stamani ero deciso a fare varie cose, visto anche il sole che abbagliava la mia finestra, cosa faccio? vado a fare fondo da qualche parte? oppure prendo le racchette da neve, potrei andare a piedi a firenze perchè devo passare in un paio di posti, poi ripensandoci per le prime due possibilità mi è venuto il dubbio di strade gelate e con neve, allora vada per la terza, ma poi per tornare da firenze ho bisogno di un treno presto perchè devo portare mia figlia a pallavolo nel pomeriggio, infine decido di partire a piedi salendo in collina.



I primi veli di neve li ho trovati poco dopo la fattoria di bossi, giunto a montedifrassine la neve sistava sciogliendo causa pioggia mista neve, ma dopo pochi metri è ricominciato a nevicare, non molto ed a vento per cui penso che non abbia riattacato.



il punto più imbiancato era sicuramente tra montedifrassine e doccia, per la precisione fino al bivio per galiga a tigliano, dove nevischiava a vento e si faceva sentire nel viso.

a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhG2sBEj2msQK3R3Ar7ej8zn4coS1uM6UeSI3jqZiGODIVV9TN0cHng_0r3akkp2pCX6NKO14tI3Qwk5DthEnip5lOZbzPBacRkbRG8VbS8fYknZs4hJfR66USN8vcqucWcUYBSwkgs1uCc/s1600-h/12022010_007.jpg">

Arrivato a Doccia non c'era praticamente più niente,la si vedeva solo in lontanaza ed a una certa quota, ed anche il nevischio è tornato ad essere pioggerellina più o meno forte.



Come si vede da le foto i paesaggi non sono il massimo, quando sono completamente innevati anno un altro fascino! comunque bella passeggiata con clima ostile, prendiamo il lato positivo, almeno ho fatto un pò di movimento ed ho passato quache ora in piena campagna!
Saluti, Riccardo Guidi.

giovedì 29 maggio 2008

La Camminata più Lunga....


Posso dire che sicuramente è stata una delle camminate più lunghe che abbia fatto, almeno da quando uso conta passi o GPS per misurare le distanze percorse. il conta passi si è fermato a 39Km e 900mt. diciamo che la taratura del conta passi, riscontrata e confrontata con il GPS è molto fedele, ma un po di scarto preferisco attribuirlo, anche perché se avessi fatto altri 100 mt. circa avrebbe segnato i 40 Km. ed allora diciamo che ho percorso 39 km che comunque non sono pochi! Vi descrivo il percorso; partenza da Sieci, le Falle imbocco sent.cai 3 per poggio alle tortole fino poco sotto a poggio pratone dove si incontra il bivio con il sent. 2, scendo verso castel di poggio e poi vincigliata, arrivando a termine del sent.2 a Ponte a Mensola, da qui risalgo per Settignano poi Crocifissalto, Terenzano e riscendo a San Jacopo al Girone attraverso la ss67 e mi dirigo sulla riva dell'Arno dove si trova la pista ciclabile/pedonale, arrivato al ponte del raccordo autostradale di Fi-Sud, attraverso il fiume ed entro nel parco dell'anconella, lo percorro per l'intero, per poi risalire e camminare sul marciapiede fino a piazza Poggi dove salgo le rampe che mi conducano al Piazzale Michelangelo, da qui riscendo la gradinata che porta in via del monte alle croci fino all' antica porta della città per poi costeggiare le mura e risalire in via di belvedere all'omonimo forte belvedere, da quì riscendo per costa San Giorgio, e poi girello per S.Spirito, borgo San Frediano i lungarni ed il centro tutto, per aspettare le ore 17:00, orario di uscita dal lavoro di mia moglie, approposito, il rientro lo abbiamo fatto in treno da Centrale, e la mattina sono partito da Sieci alle ore 09:20.
Riccardo Guidi

mercoledì 14 maggio 2008

Passeggiate primaverili


Avete mai provato a camminare su strade secondarie, ma molto secondare (dove non si scabiano neppure due piccole auto)? Mi è successo di recente di recarmi a Firenze a piedi, passando per strade secondarie....., partendo da le Sieci, ho percorso l'arno fino al bivio sotto passo ferroviario per Monteloro poi sceso a le falle ed attraversando la Via Aretina proseguo per Compiobbi passando sul marciapiede, arrivato alla casa del popolo di Compiobbi imbocco il ponticino che mi fa ripassare sotto la ferrovia e mi immetto in via della rosa e da qui si comincia a salire e a durare fatica! Ma ben ripagata dal panorama e in questo periodo dalla quantità incredibile di fiori di tanti tipi, e sopratutto la tranquillità e la pace del silenzio, che sembra irreale camminando in strade asfaltate ma raramente transitate. Terenzano, Crocifissalto, Settignano, Ponte a Mensola, ecc. queste le località toccate in un susseguirsi di ville, parchi, coltivazioni, Panorami, o più semplicemente antichi vicoli o strade in pietra o addirittura tra i prati, una esperienza che ti rimane dentro e ti riaffiora sottoforma di bei ricordi. Provare per Credere.

Riccardo Guidi

sabato 12 aprile 2008

Cosa fanno pur di non camminare!















Qualche giorno fa camminando per le vie di Firenze, mi sono imbattuto in un gruppo di turisti che condotti da una guida giravano per il centro ammirando le bellezze della città, fino a qui sembrerebbe tutto ok.
Ma la cosa che mi ha più sconcertato è stato vedere come si muovevano per il centro, con dei due ruote tipo biga degli antichi romani ma senza cavalli e mossa da un motore elettrico (bella invenzione per ridurre l'inquinamento e risolvere il problema del traffico in città).
Il tutto può essere una bella idea, vista dal punto imprenditoriale e di creazione di nuovi lavori,ma secondo me il fascino di camminare su le antiche pietre, la fatica che si fa per salire costa S.Giorgio, salire e scendere le scalinate di chiese e piazze o più semplicemente passeggiare sotto portici e loggiati non può essere sostituito da alcun mezzo meccanico.
Riccardo Guidi

martedì 1 gennaio 2008

Non guardatevi le scarpe (anche se costose e di moda) quando camminate.


Capita spesso di vedere persone che quando camminano, guardano in basso o al limite dritte ai loro occhi, forse solo per evitare la collisione con eventuali ostacoli.
Succede di vederle spesso in città, ma anche in periferia, o peggio ancora in campagna, perché avvenga non lo so, forse come ironicamente ho titolato questo mio post, per non sciupare le loro costose scarpe ed evitare che si sporchino con gomme da masticare sputate per terra o con escrementi di animali, non saprei, però so quello che si perdono od almeno in parte.
Prendiamo ad esempio le Città; piene di vetrine colorate, luci, musica e tutto ciò che può catalizzare le nostre attenzioni, bene, per vedere questo basta guardare dritto ai propri occhi, ma anche per guardare la bella ragazza o il bel ragazzo vestiti iper griffati e alla moda, si parte guardando dai piedi fino alla testa o viceversa, oppure per commentare l'ultimo modello della fuori serie che è appena uscita sul mercato e per l'appunto ci è passata a fianco.
Potremo fare ancora altri esempi, ma comunque si guarda sempre in basso o poco più, ( voglio ricordare che molte di queste persone che guardano in basso, non vedono per esempio i mozziconi di sigaretta che buttano, le gomme da masticare che sputano, o altre minuterie cartacee e non che disperdono sul suolo pubblico.) e siamo attratti da superficialità oppure da illusioni ottiche.
Ora voglio provare a farvi capire cosa consiste nel guardare in su, rimanendo sempre nell'ambiente cittadino in questo caso a Firenze, mi è successo di veder volare le più varie specie di volatili, partendo dalle anatre che volano in formazione, i gabbiani che cercano il pesce in Arno, o anche i falchi che si fanno trasportare da correnti ascensionali, voglio ricordare che a Firenze in centro una coppia di falchi pellegrini qualche tempo fa ha nidificato sulla cupola di Santa Maria del Fiore e messe alla luce due piccoli chiamati poi Giotto e Monna Tessa.
Ma non ci sono solo gli animali, per esempio sempre a Firenze, in via Cerretani si trova un antico palazzo che sulla facciata totalmente in pietre si vede una testa femminile di colore chiaro che fuoriesce dalle parete,
la leggenda dice che era la figlia di un benestante, e che si affacciava a imprecare contro i condannati alla gogna, un giorno imprecando contro un condannato ma innocente rimase pietrificata.
Per non parlare poi dei vari dipinti, stemmi, nicchie, tetti o altri particolari architettonici che non conosco l'identità o lo stile ma che apprezzo per la loro bellezza.
In sintesi, guardiamo in alto, basso, a dritto a lato ma cerchiamo di vedere qualcosa quando guardiamo, e questo vale sia per le città con i palazzi ma anche per i monti con i boschi.